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venerdì 20 luglio 2018

Mare o montagna? La mia opinione, i pro e i contro di queste due mete vacanziere

Ciao a tutti carissimi/e e come sempre ben ritrovati! Il week end finalmente è arrivato e oggi ho deciso di tenevi compagnia con un argomento leggero ma interessante.




Mare o montagna? Chi la spunta tra i due? È una dura battaglia. Ognuno porta con sé pregi e difetti e la scelta è strettamente personale. Se siete curiosi di conoscere la mia in merito, beh... Non vi resta che continuare a leggere!



Mare mare mare 
Ma che voglia di arrivare lì da te, da te
Sto accelerando e adesso ormai ti prendo



Ve la ricordate questa canzone di Luca Carboni? Se non la conoscete, ascoltatela. :)
Che dire, il mare è il sogno di qualsiasi persona. Chi non vorrebbe sdraiarsi in una spettacolare spiaggia caraibica a gustarsi i cocktail dell'open bar? (Io mi accontenterei anche di Riccione).


Eppure nutro qualche riserva in merito.
Innanzitutto io ho la pelle molto chiara, stare al sole per me è UN'AGONIA, letteralmente. Devo spalmarmi la crema con protezione totale (quella dei bambini, sostanzialmente) ogni 2 ore e, nonostante quest'accortezza, riesco sempre a scottarmi.
La cosa è buffa perché oltre che a svagarsi e staccare la spina dalla quotidianità, la maggior parte delle persone va al mare proprio per prendere il sole. Io, invece, sono la voce fuori dal coro.
Altro punto negativo é IL BACCANO. Ebbene si, per una ragazza asociale come me la confusione e la moltitudine di persone proprio non sono di casa. E non parlo solo della spiaggia, ma proprio della location in generale. Se la meta è la riviera romagnola, allora mettiamoci l'anima in pace, purtroppo è cosi.
Insomma, non voglio comunque fare di tutta l'erba un fascio. Il mare ha comunque punti super positivi! Innanzitutto L'ACQUA :D Chi non vede l'ora di correre lungo il bagnasciuga per raggiungere la riva e bagnarsi le caviglie o tuffarsi in mare? Il profumo del sale poi è quasi una droga per me.
Un'altra cosa che adoro sono le bancarelle lungo le vie principali che vendono cose artigianali e tipiche di quella zona. Alla sera, non torno mai in hotel a mani vuote.
Infine, l'ultima cosa positiva del mare è la COMPAGNIA. Ho passato i migliori anni della mia vita assieme alla mia famiglia e i miei cugini a Pinarella di Cervia, passeggiando lungo queste strade e sentendomi terribilmente invincibile. Come non amare il mare solo per la compagnia delle persone care o amiche? (Ora mi chiederete, "ma non eri asociale?" Si lo sono, ma con la famiglia chiudo un occhio) :)




Una montagna può sembrare un uomo
Se lo decidi tu
Disteso calmo ad osservare il cielo
Se tu vuoi cosí




Eh si, Lucio Battisti non ne sbaglia una.
La montagna ha sempre il suo fascino, a partire dal panorama mozzafiato che spesso ci propone.



Di cose positive, in questa meta turistica, ce ne sono molteplici.
Innanzitutto la quiete che emana il luogo e l'aria fresca che ti accarezza la pelle. Cari amici lettori, questo è il posto ideale per perdersi tra le pagine di un libro.
Altra cosa che adoro sono i piccoli paesini che circondano le valli. Come non amarli con le loro botteghe e i vicoli stretti? Per quanto siano piccole, le senti vive e ti catturano con i loro millenni di storia alle spalle.
Non dimentichiamoci anche che la montagna porta con sé un alone di mistero: fate, gnomi, folletti che di notte si palesano davanti ai nostri occhi... Vogliamo parlarne?
(Ok, leggo troppo)
L'unico aspetto negativo che riscontro in questa meta è L'ALTURA.
So cosa penserete, che non mi faccio andar bene niente. Però purtroppo non ci posso fare nulla. A lungo andare, anche camminare nei sentieri di montagna non mi fa bene.

Conclusioni finali: se vogliamo proprio essere pignoli e mettere le due cose su una bilancia, beh, credo proprio vinca la montagna.


E a voi invece, cosa entusiasma di più?
Siete più fatti per il mare o la montagna?

Fatemelo sapere in un commento :)

Alla prossima!




























giovedì 5 luglio 2018

I tre luoghi sperduti che ogni lettore dovrebbe visitare

Ciao a tutti/e e ben ritrovati/e! Come avete passato questi giorni di caldo atroce? La scorsa settimana non sono riuscita a pubblicare questo post per varie ragioni (e complicanze), ma siccome non voglio perdere altro tempo, ecco qui per parlare di alcuni luoghi sperduti nella natura che ogni lettore DOC dovrebbe visitare.

Si sa che noi lettori amiamo la tranquillità e l'aria aperta, quindi perchè non congiungere queste due cose?
Ecco i tre luoghi che mi hanno lasciato senza fiato.

Premetto che non ci sono stata, ma li ho scoperti documentandomi su internet.

 Buona lettura!









1. Ittoqqortoormiit, Groenlandia. 


È stato più facile a pronunciarlo che a scriverlo :D Ad ogni modo, si tratta di un bellissimo villaggio isolato di soli 460 abitanti, situato sulla costa più orientale della Groenlandia. Chi non vorrebbe perdersi nei colori di quelle casette almeno una volta nella vita? Iniziamo a risparmiare e non dimentichiamoci il giubbotto!





2. Isole Lofoten, Norvegia. 


Metti assieme un paesaggio sublime come quello delle isole Lofoten al nord della Norvegia, con la maestosità delle aurore boreali che ci offre il territorio al di sopra del circolo polare artico e pam! Il gioco è fatto.  Come non resistere a trasferirsi in questo paradiso? Le piccole casette (dette rorbu) di legno di pescatori trasformati ora in bed and breakfast, vi accoglieranno a braccia aperte!




3. Mikladalur, Faroe Island. 


Terminiamo con questo paesaggio nelle isole Faroe, in Danimarca. La popolazione censita nel 2005 era di soli 45 abitanti! Più isolati di cosí! Un vero e proprio paradiso naturalistico che rivela paesaggi mozzafiato e villaggi di pescatori.

Beh, come capirete ho un debole per i paesi del nord, anche se di posti sperduti al mondo ce ne sono davvero tantissimi!




E voi? Eravate a conoscenza di questi posti? Quale dei tre preferite?
Fatemelo sapere!

A presto!











mercoledì 13 giugno 2018

Il romanzo: che requisiti deve avere per indurmi all'acquisto e strapparmi un giudizio positivo a fine lettura

Ciao a tutte/i e ben ritrovati ancora una volta!




Oggi vi parlerò di cosa mi attira e cosa non mi attira di un libro, e sopratutto cosa deve avere per lasciarmi a bocca aperta (in senso positivo) a fine lettura. Premetto un paio di punti: si tratta solo di un affresco di ciò che vale per me e che, sicuramente varrà anche per la maggior parte di voi. Sono delle caratteristiche scontate che terranno conto più o meno tutti.
Altra cosa e non meno importante: non prediligo nessun genere di romanzo in particolare. Posso essere attratta e cimentarmi nella lettura di un romance allo stesso modo in cui posso appassionarmi a un fantasy. Ergo, il genere non influisce in alcun modo sulla mia valutazione finale.

1. LA COPERTINA

Va beh, 'mai giudicare un libro dalla copertina' dicevano... Però fidatevi che anche l'occhio, al principio, vuole la sua parte. Se l'immagine della copertina è ben strutturata e rimanda creativamente o indirettamente a qualche pezzo racchiuso nella storia, è quasi certo all'80% che mi poterà al passo successivo del 'pre-acquisto', ovvero la lettura della quarta di copertina.

2. QUARTA DI COPERTINA

Altra cosa che tutti i lettori (ovviamente) fanno prima dell'acquisto è la lettura della quarta di copertina. Essendo io stessa una scrittrice alle prime armi, so per certo dell'importanza di questo elemento. Questa ha il compito di racchiudere gli elementi chiave della storia, senza svelare troppo e quindi 'spoilerare'.
Se la quarta di copertina è accattivante e mi lascia un velo di mistero o curiosità, siamo già ad un passo dal benedetto acquisto.

3. PREZZO

Eh eh eh, penserete voi... Purtroppo, anche se non principalmente, il prezzo incide. Su questo non spenderò molte parole (notare il gioco di termini non voluto) e non voglio nemmeno indirettamente polemizzare sui prezzi, in quanto so benissimo che la cifra esposta è frutto di molteplici cose: numero di pagine, tipo di carta, rilegatura, nome della casa editrice, nome dell'autore etc. 
Fatto sta che il prezzo finale determina in parte la mia decisione, in base anche alle mie disponibilità economiche in quel preciso momento.

Va bene, mettiamo che il libro è stato finalmente acquistato. Arriviamo a fine lettura.




4. SCRITTURA DELL'AUTORE/ SCORREVOLEZZA NARRAZIONE

Per me è un punto fondamentale. Anche l'argomento più noioso o complicato racchiuso, però, in una storia scritta in modo chiaro e coinvolgente, porterà a una valutazione finale più che positiva. È questa la magia che mette in atto lo scrittore: far coinvolgere il lettore nella sua storia fino in fondo, per quanto scostante dai suoi gusti sia l'argomento trattato.

5. PERSONAGGI E AMBIENTAZIONE

Diciamo che quest'ultimo punto è racchiuso, in parte, in quello precedente. I personaggi devono innanzitutto essere tridimensionali e non figurine 2D o stereotipi di una determinata categoria. Come il mondo non è tutto bianco o tutto nero, nemmeno i personaggi di un libro devono esserlo.  
Anche l'ambientazione deve giocare la sua parte in una storia. Mi piace leggere di come i luoghi hanno una certa concomitanza con lo stato d'animo dei personaggi o del loro carattere, e sono quindi ben inseriti nella trama. Anche qui, però, il troppo stroppia e le lunghe e prolisse descrizioni fine a sé stesse non fanno altro che annoiare il lettore e distrarlo dalla lettura.

Beh, in fin dei conti non ho detto nulla di nuovo. So che penserete "Embè? Hai scoperto l'acqua calda".
Forse si, ma ci tenevo comunque a farvi conoscere la mia (banale) posizione in merito. :D



Cosa deve avere per voi, invece, un libro, per piacervi particolarmente? Quali sono gli aspetti che secondo voi influiscono maggiormente nel vostro acquisto e decisione finale? Fatemelo sapere nei commenti!

Ciao e alla prossima!











mercoledì 6 giugno 2018

NETFLIX: le 5 serie più apprezzate e le 5 che "potevo farne volentieri a meno"

Ciao a tutti/e e ben ritrovati! Oggi mi discosterò dal tema libri e pubblicazioni per parlare di un'altra mia passione: le serie TV.
Si sa, da quando Netlix ha bussato alla porta di tante case, la scelta sulle serie tv e films da guardare è aumentata in maniera esponenziale.

Qui vi parlerò in particolare delle cinque serie TV che ho apprezzato di più e le cinque che avrei fatto volentieri a meno di conoscere :D


Partiamo subito con le cinque più gettonate.

5. PENNY DREADFUL 

Serie televisiva statunitense ambientata nella Londra del 1891, narra le vicende di un bizzarro gruppo di persone: Vanessa Yves, Dorian Gray, la creatura, Victor Frankestein, Lily Frankestein e naturalmente l'affascinante Ethan Chandler. Alcuni, come vedete, sono personaggi di famosi romanzi come Dorian Grey di Oscar Wilde, Victor Frankestein di Mary Shelley e nell'ultima stagione anche Dracula di Bram Stoker. Molto originale e ben fatto, la trama è veramente ben strutturata e gli attori altrettanto bravi. Se volete vedere una serie dove compaiono demoni, streghe e spiriti questo è proprio quello che fa per voi. 


4. THE RETURNED


 Remake dell'omonimo telefilm francese del 2012 Les revenants, è ambientato in una cittadina di montagna dove un bel giorno alcuni ragazzi partono con il bus della scuola per un campeggio. Il fato vuole che questi ragazzi, insieme ad altre persone, muoiano in misteriose circostanze. La cosa più macabra è che ritornano in vita anni dopo, senza essere invecchiati....
A me personalmente era piaciuto molto, peccato che abbiano cancellato la serie dopo la fine della prima stagione.
Consigliatissima!





3. THE FOLLOWING


Un bel thriller con i contro*! Qua vediamo Kevin Bacon nei panni di Ryan Hardy, agente dell'FBI alle prese con un pluriomicida mitomane in fissa con Edgar Allan Poe. Infatti tra il modo in cui uccide le vittime e le sagge parole del maestro, vi sono non poche correlanze. Non resta che guardarlo!





2. UNDER THE DOME


Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King "The dome", non è un caso se questa serie si trova al secondo posto della classifica. Immaginate questa tranquilla cittadina di Chester's Mill che un bel giorno si ritrova intrappolata sotto un'enorme cupola trasparente, isolandola completamente dal mondo circostante. Molti si chiedono da dove venga e come ci sia finita lì.. sarà opera dell'uomo o di un qualcosa di superiore? 

1. LA CASA DE PAPEL


Beh, in testa alla classifica non potevo evitare di inserire questa serie tv spagnola che mi ha letteralmente fatta innamorare.
Un gruppo di sconosciuti (ex galeotti o ladruncoli) si ritrova tra i banchi di una soffitta a mettere in atto uno dei piani più originali che la nazione abbia mai avuto a che fare: la rapina alla zecca di stato. Il tutto, ideato da questa figura possente e ben nascosta, il professore. Riusciranno i nostri eroi nell'intento? Se non l'avete guardata, cosa aspettate?


Bene, bene... e dopo aver conosciuto le cinque serie tv che mi hanno ispirato di più, veniamo a quelle peggiori (secondo il mio innocentissimo punto di vista). 


5. THE OA


Ok.. l'unica cosa che mi viene da dire è: ?
Ragazzi, io sono ritardata a volte, ma vi giuro che dopo aver visto tutte le puntate della prima stagione non avevo ancora capito dove volesse andare a parare la serie. So solo che la protagonista è una ragazza adottata di nome Prairie. Compare dopo sette anni dalla sua scomparsa, mette su un gruppetto, dice di chiamarsi THE OA e racconta le sue paranormali sventure. Il resto, vi prego, capitelo voi e poi spiegatemelo. :D






4. SCREAM 


No, qua effettivamente non ci siamo. Ho voluto sfidare la sorte e guardarlo nonostante abbia già un bellissimo ricordo dei veri film Scream anni '90, e la decisione finale è proprio un NO. Personaggi senza carattere, storie inventate senza alcuna logica, trama inverosimile e banale. Per me bocciato.




3. OZARK


Avevo grandi aspettative su questa serie, puntualmente infrante già dalla prima puntata. La trama ci sta tutta. Il protagonista, Marty, è un consulente finanziario con un lavoro in incognita molto particolare: recicla denaro sporco per i cartelli della droga messicani. Peccato non mi abbia preso molto, sceneggiatura piatta e momenti di noia frequenti. 



2. THE RAIN 


Telefilm danese appena sbarcato su Netflix. Qua troviamo il mondo odierno alle prese con un virus mortale che infetta le persone attraverso la pioggia. La trama è abbastanza originale, vediamo se mi convincerà di più la seconda stagione.






1. TREDICI



Ta-daaan! Eccoci arrivati al momento clou della classifica. So che molti di voi non saranno d'accordo con quello che dirò, ma questa serie non riesco proprio a farmela piacere. Come avevo spiegato anche in un mio post recente, rileggendo il libro mi ero un pò ricreduta, ma non abbastanza. L'altro giorno ho provato a guardare anche la seconda stagione, ma nulla. Ho lasciato lí alla prima puntata. Il messaggio che vuol lanciare è importante e molto attuale, ma una serie tv, per essere bella e guadabile, non deve avere solo una trama accattivante/attuale/in cui molti possano rispecchiarsi. I personaggi devono essere credibili (cosa che, mi spiace, molti di questi non lo sono a parer mio) e le vicende devono avere un qualcosa di realistico (anche questo, secondo me, manca eccome!). Insomma, io non lo consiglierei. Leggere il libro non farà male di certo, anche se ce ne sono di migliori che trattano lo stesso argomento.


Bene, spero che questa classifica vi sia piaciuta, ci rivediamo mercoledì prossimo con un nuovo post!

A presto!





mercoledì 30 maggio 2018

Autopubblicazione, la mia esperienza con Streetlib e Youcanprint




Ciao a tutti/e, eccomi di nuovo qui per parlarvi di un argomento particolare: autopubblicare il proprio libro. Se fin da piccolo coltivi questa passione e vuoi finalmente far conoscere al mondo un tuo scritto, la prima porta che devi aprire è quella dell'autopubblicazione. Al giorno d'oggi numerosi siti ti permettono di farlo (Pubme, il mio libro etc), in maniera semplice e assolutamente economica.
In questa sede vi parlerò della mia personale esperienza con due in particolare: Streetlib e Youcanprint e vi lascerò con l'intervista fatta dal blog LiberamenteMe.



1) STREETLIB


Streetlib è una piattaforma di distribuzione di contenuti digitali e non su scala nazionale e internazionale. 
Il primo passo da fare è iscriversi gratuitamente, dopo di che potrai immediatamente caricare il tuo scritto in formato ePub con il pulsante Publish (puoi scegliere titolo, dimensioni copertina etc), in alternativa il sito ti da la possibilità di scriverlo direttamente online tramite l'opzione Write (un tool di authoring gratuito) , e successivamente di caricarlo online valido nei formati pub, epub2, epub3, pdf e mobi. 
Io ho utilizzato questa piattaforma solo ed esclusivamente per commercializzare l'ebook del mio primo romanzo, e devo dire che mi sono trovata veramente bene. Potevo modificare e cambiare parti del testo in qualsiasi momento, senza vincoli. In più, l'opzione di trasformarlo gratuitamente anche in modi, mi ha dato l'opportunità di poterlo inviare anche attraverso il Kindle. Non ho utilizzato streetlib per il cartaceo perché (a parer mio) i prezzi di ogni singola copia erano abbastanza alti rispetto appunto a quelli di Youcanprint. Ciononostante, vi consiglio di utilizzare la stessa piattaforma per entrambi i formati, sia per una questione di comodità che di facile "riconoscimento" del vostro scritto; infatti, mi sono resa conto che i lettori confondevano spesso le due cose (a volte cercavano l'ebook su Youcanprint invece che Streetlib e viceversa).

Vi lascio qui il link dove potete accedere direttamente a Streetlib.



2) YOUCANPRINT


Questa piattaforma di self publishing ti permette di pubblicare e stampare il tuo libro nel formato cartaceo, digitale e audiobook. 
Anche in questo caso è necessario iscriversi per accedere a tutti i servizi offerti. Difatti Youcanprint ti permette di ricevere: editing, correzione di bozze, traduzione e quarta di copertina. 
Personalmente mi sono trovata davvero bene con questa piattaforma, ho potuto stampare in maniera semplice e veloce il cartaceo del mio libro. Lo consiglio a tutti gli effetti!

Vi lascio qui il link del sito Youcanprint.


Eccoci arrivati al termine, ringrazio tantissimo L. di LiberamenteMe per avermi intervistata e per avermi dato l'opportunità di raccontare la mia esperienza.



INTERVISTA ALL'AUTRICE

💟💟💟💟💟💟💟💟💟💟💟

1)Come è venuta a conoscenza del metodo self publishing?



Ciao Lisa e grazie per questa intervista. Sono venuta a conoscenza del metodo self publishing grazie al passaparola, ma sopratutto a internet; e’ stato grazie al motore di ricerca google se ho potuto documentarmi a fondo sul self publishing.



            2)Cosa l'ha spinta a scegliere questa tipologia di pubblicazione?



             Diciamo che ho approfittato di questa nuova possibilità (prima inesistente) in quanto avrei avuto maggiori possibilità di far conoscere il mio scritto, nel bene e nel male.

  1. 3)Il self publishing è stata la sua prima scelta o aveva prima interpellato delle case editrici?


  2.  Il self publishing e’ stata in assoluto la mia prima scelta.

  1. 4)Quale piattaforma ha utilizzato per auto-pubblicarsi?


  2. Ho utilizzato streetlib per la pubblicazione ebook, mentre per quella cartacea ho preferito
    optare per youcanprint.

    5)Quali sono i criteri che l'hanno spinta a scegliere questa piattaforma piuttosto che un'altra?


    A dirla tutta ho preferito streetlib per la pubblicazione digitale e viceversa youcanprint per quella cartacea solo per motivi di praticità e risparmio.

  1. 6)In quale formato ha pubblicato? (cartaceo, e-book, audio-book)

  2. Cartaceo ed e-book.

  1. 7)L’opera è stata tradotta in altre lingue? Se sì, quali?

  2. No, solo italiano al momento.

  1. 8)Qual è la percentuale percepita sul prezzo di copertina?


     X Dal 20% al 40% ○ Dal 50% al 70% ○ Sopra al 70%

    9)Qual è stata l'area di distribuzione?


    ○ Nazionale ○ Europea X Internazionale

  1. 10)Quali sono (se ci sono state) le difficoltà che ha riscontrato nel percorso di auto- pubblicazione?


  2. A livello pratico nessuna; e’ stata una bella esperienza e ho gli assistenti di streetlib e youcanprint sempre disponibili per qualsiasi dubbio o evenienza.

  1.  11)Quali agevolazioni pensa di aver ottenuto, rispetto ad un editore tradizionale, con questo metodo?


  2. Sicuramente ho risparmiato sul prezzo di copertina e vendita.

  1. 12)Se una casa editrice volesse acquisire i diritti per il suo romanzo quale sarebbe la sua risposta e perchè?


  2. E’ successo e sono contentissima che una CE abbia deciso di pubblicare il mio romanzo, in quanto avrei una maggiore possibilità’ di far conoscere il mio libro, fare presentazioni ed essere guidata a 360 gradi.

    13)Nel caso pubblicasse un libro anche con una casa editrice, in futuro, pensa di utilizzare comunque il metodo di self publishing?


    Assolutamente si. Utilizzerei il self publishing senza ombra di dubbio.

    14)Consiglierebbe ad autori emergenti l'auto-pubblicazione e in particolare con la piattaforma da lei utilizzata?


  1. Lo consiglio senza ombra di dubbio, ogni autore emergente dovrebbe usufruire di questa splendida possibilità. 





A presto!










mercoledì 16 maggio 2018

"Crocevia", un sprazzo della società peruviana gli ultimi mesi della dittatura...

Ciao a tutti/e! Torno oggi ad occuparmi del blog dopo due giorni intensissimi a Torino, dove ho avuto il piacere di presentare il mio romanzo Love Generation allo stand Bertoni Editore. -- Correte a vedere le foto pubblicate nella sezione "Eventi"--

Oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura, un libro regalatomi dal mio compagno che mi ha catturato tantissimo: si tratta di Crocevia di Mario Vargas Llosa.




Pubblicato nel 2016, Crocevia racchiude gli assi portanti della letteratura dell'autore in questione: la politica, la libertà e l'erotismo. 
Al centro della storia infatti troviamo la società peruviana degli anni '90, durante l'ultima dittatura del presidente Fujimori: all'epoca due posizioni di resistenza presero piede, Il Sendero Luminoso e Mrta. 
Il romanzo vede come protagonista l'ingegnere milionario Enrique Cardenas al centro di uno scandalo nazionale provocato dalla rivista scandalistica Destapes, diretta dallo scabroso Rolando Garro; qualcuno sta cercato di incastrarlo, minacciando di pubblicare foto compromettenti di una sera passata con prostitute e droga. Man mano che leggerete il romanzo, capirete perfettamente che non si tratta solo di un semplice thriller, ma di una vera e propria provocazione da parte di Llosa, che racconta un sistema politico di Fujimori corrotto fino al midollo. Ma non voglio rivelarvi troppo, dovete assolutamente leggerlo!

Sinossi

Lima, anni Novanta: nel paese infuriano gli attentati terroristici di Sendero Luminoso e del Mrta (Movimento Revolucionario Túpac Amaru) mentre il regime del presidente Fujimori diventa sempre più autoritario. Ma tutto questo non sembra impensierire troppo Marisa e Chabela, amiche da una vita e amanti della notte in cui il coprifuoco le costrinse a dormire insieme. Anche i loro mariti, Enrique e Luciano, sono amici di infanzia: il primo è un benestante intendere minerario che un giorno riceve la visita di un inquietante personaggio. È Rolando Garro, direttore della rivista Destapes, che lo ricatta minacciando di pubblicare le foto che lo ritraggono ad un'orgia a base di escort e cocaina. Luciano, che è avvocato, consiglia ad Enrique di rivolgersi al "Doctor" (Vladimiro Montesinos, responsabile dell'intelligence del presidente Fujimori), presunto manovratore delle campagne denigratorie condotte da Destapes, che oltre a infangare la reputazione dei personaggi, più o meno famosi, del mondo dello spettacolo, decreta la rovina degli avversari politici di Fujimori. Ma coinvolgere "l'intelligenza grigia" del regime vuol dire avvicinarsi al cuore di tenebra che sta avvolgendo nell'oscurità tutto un paese: una scelta che avrà inaspettate e drammatiche conseguenze. 


"L'idea di questo romanzo nacque con l'immagine di due amiche che all'improvviso una notte, in un modo del tutto inatteso, vivono un'avventura erotica. 
Poi si andò trasformando in un thriller, e il thriller pian piano divenne un affresco della società peruviana negli ultimi mesi della dittatura".
Mario Vargas Llosa

Fatemi sapere se qualcuno di voi ha letto questo romanzo e cosa ne pensate.

A presto, Nicole!









giovedì 10 maggio 2018

Il mio tour a Torino

Ciao a tutti/e!
Questa settimana si sta rivelando particolarmente intensa ed entusiasmante; domenica pomeriggio, infatti, mi troverò al salone internazionale del libro a Torino e ho ancora un sacco di cose da organizzare!
Oggi però vi vorrei parlare di come si svolgeranno i miei due giorni in questa fantastica città, in modo anche da potervi consigliare nel caso doveste raggiungere la stessa meta. Non sarò sola, il mio compagno ha accettato con piacere di accompagnarmi (vorrei vedere) :D


Il nostro arrivo a Torino è previsto per mezzogiorno a Porta Nuova, dopo di ché raggiungeremo l'hotel per appoggiare le valigie.


La presentazione al salone è alle 14:30 del pomeriggio, quindi almeno per questo arco di tempo non riuscirò a visitare la città.
Ma arriviamo al dunque.



RISTORANTE PERUVIANO LAS LINEAS DE NASCAS


Ebbene si, la nostra prima tappa dopo il salone è proprio il ristorante etnico peruviano Las lineas de Nascas, in via Verzuolo 39. Adoro il cibo sudamericano, in particolare quello peruviano (il mio compagno è peruviano, sono abbastanza di parte :D). La loro specialità è il classico "pollo a la brasa" peruviano arricchito con insalata e salse, veramente fenomenale! Ve lo consiglio se cercate un posto dove mangiare tanto e pagare poco (il portafoglio vi ringrazierà). 
Link al ristorante: http://www.laslineasdenasca.com







PIAZZA VITTORIO VENETO



Questa immensa piazza a ridosso del fiume Po racchiude al suo interno una vasta gamma di pub e varie aree di intrattenimento. Come non farci una bella camminata (e magari qualche selfie)?





Eccezionalmente, questo lunedì non sarà cosi terrificante.

Partiamo subito! 

MUSEO EGIZIO




Che dire, è da quando sono bambina che sogno di visitare l'Egitto e le sue antiche meraviglie. Il museo egizio di Torino è un'ottima partenza! Ritenuto il secondo museo egizio più importante al mondo (dopo quello al Cairo), custodisce più di 16.000 reperti di cui 3.300 esposti al pubblico. Che altro aggiungere, assolutamente da visitare! 
Link al museo: http://www.museoegizio.it




PALAZZO REALE DI TORINO


Ultima tappa della mattinata: la dimora storica della famiglia Sabauda. Questo palazzo in stile barocco, diresse le sorti della città per oltre tre secoli. Se acquistate il biglietto dei musei potete direttamente accedere a: Palazzo reale, armeria reale, galleria Sabauda e museo antichità.





LA VENARIA REALE



Ecco che nel pomeriggio ci concentreremo solo ed esclusivamente a visitare questa meraviglia: la Venaria reale. Dista circa 10 chilometri dalla città di Torino ed è composta dalla reggia, i suoi immensi giardini e il castello della Mandria. Un capolavoro architettonico e storico che non potete non visitare a Torino! 




Purtroppo non faremo in tempo a rimanere a Torino tutto il pomeriggio, alle 17 dovremo fare ritorno alla stazione Porta Nuova.
Sarà sicuramente un viaggio istruttivo e interessante, non vedo l'ora di partire!

E voi? Siete mai stati in questa splendida città? Se si, quale posto avete visitato? 

Alla prossima!

Nicole.













domenica 6 maggio 2018

Top 5 libri da leggere la domenica

Ciao a tutte/i!
Se siete le classiche persone che come me preferiscono passare la domenica a casa tranquilli in compagnia di un buon libro, beh questa è la classifica che fa per voi!
Ecco quindi i 5 libri da leggere la domenica! Partiamo subito:

5) UNA PIÙ UNO di Jojo Moyes



In coda alla classifica troviamo "Una più uno": Jess Thomas, giovane madre single di due figli problematici, incontrerà per caso Ed Nicholls, uomo di successo, travolto da una crisi interiore profonda. Riusciranno i due a superare le loro divergenze? Un libro attuale, dove Jojo Moyes mostra le difficoltà che devono affrontare al mondo d'oggi i genitori single (e non).

4) LA LISTA DEI MIEI DESIDERI di Lori Nelson Spielman


L'autrice con questo scritto ha voluto esplorare la vasta gamma di sentimenti ed emozioni che ruotano attorno al nucleo famigliare: felicità, rabbia, tristezza, rancore, risentimento e tanto altro.
Riuscirà la protagonista a raggiungere gli obiettivi prefissati grazie alla sua nuova lista dei desideri? Sta a voi scoprirlo ;)

Estratto: "Sono un guscio di noce nel bel mezzo di un uragano.
Mi aggrappo al letto come se fosse la mia ancora di salvezza e aspetto che passi la tempesta".

3) TUTTA COLPA DELLA MIA IMPAZIENZA (e di un fiore appena sbocciato) di Virginia Bramati


L'insofferenza di Agnese verso il principio de "la calma è la virtù dei forti", una notizia inaspettata e i semi di un fiore comparsi tra le pagine di un libro, sono gli ingredienti principali del libro di Virginia Bramati. Non commuoversi è impossibile; un romanzo che cattura dalla prima all'ultima pagina. Assolutamente consigliato.

Estratto: "Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward". 

2) TREDICI di Jay Asher


Premessa: ad eccezione di molti, ho guardato la serie TV prima di leggere il libro. Dalla visione della pellicola ne sono uscita super delusa; sceneggiatura piatta e recitazione dei personaggi scarsa; la serie non ha saputo trasmettermi a pieno il messaggio che l'autore voleva lanciare con il romanzo. Che i libri siano anni luce avanti rispetto ai film è storia saputa, cosí mi sono detta "leggiamolo". Ebbene si, in parte mi sono ricreduta. Tema super attuale, lo consiglio a tutti: madri, padri, nonni e naturalmente adolescenti. 

Estratto: “I hope you’re ready, because I’m about to tell you the story of my life. More specifically, why my life ended. And if you’re listening to these tapes, you’re one of the reasons why. 
Spero tu sia pronto, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Ad esser più precisi, del perché la mia vita è finita. Se stai ascoltando queste registrazioni, allora tu sei uno dei motivi.”

1) NOTTI IN BIANCO, BACI A COLAZIONE di Matteo Bussola



In cima alla classifica troviamo "Notti in bianco, baci a colazione" di Matteo Bussola. Un libro che racconta la quotidianità di un padre che, con tre figlie, ritrova improvvisamente la propria vita stravolta. In una società dove la paternità viene spesso sottovalutata, Matteo Bussola è stato capace di riportarla in superficie con ironia e semplicità.

Estratto: “Una delle cose che impari quando diventi padre, una specie d’illuminazione che parte dal primo giorno e poi metti a fuoco meglio negli anni, è che non è vera quella storia che raccogli quel che semini. Seminare non serve a nulla se non predisponi anche un impianto di irrigazione, tieni lontani i parassiti, levi le erbacce, metti dei sostegni fino a quando le piante non saranno abbastanza forti per reggersi da sole. Se non sei lì a tirarle su quando il vento le ha piegate a terra.
Vale per qualunque tipo di amore, ma io l'ho capito davvero solo così.Non si raccoglie quel che si semina e basta, non è vero niente. Raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre.”  


Voi, che ne pensate di questi libri? Ne avete letto qualcuno? Fatemi sapere nei commenti!

A presto,
Nicole